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Panda 4 Mission – Conclusione di un’esperienza formativa straordinaria

È con un grande applauso che finiscono le storie più belle, e proprio con un grande applauso, ai nostri ragazzi e ai nostri formatori, si è conclusa l’esperienza Panda 4 Mission, uno straordinario progetto in cui il Cnos-Fap Rebaudengo ha creduto convintamente e in cui ha messo cuore, testa e soprattutto mani.

Nella serata di giovedì 9 giugno, presso lo spazio Toolbox, si è tenuta la cerimonia conclusiva del progetto Panda 4 Mission, che ha visto gli allievi dei settori automotive e carrozzeria del Rebaudengo restaurare completamente una Panda 4×4 d’epoca, gentilmente messa a disposizione dall’associazione Torino Heritage. La vettura sarà battuta all’asta nella giornata di venerdì 10 giugno presso la prestigiosa casa d’Aste Bolaffi, e il ricavato della vendita sarà devoluto al CFP di Ivato in Madagascar al fine di comprare attrezzature didattiche per i ragazzi del posto.

Proprio il concetto che “nessun posto è troppo lontano” è stato messo in evidenza durante la cerimonia dal direttore dell’Opera Rebaudengo Don Luca Barone, il quale ha sottolineato l’importanza della solidarietà affermando quanto sia fondamentale “guardare verso l’altro, allargare il cuore e (ovviamente nel nostro caso) usare le mani”. La solidarietà e la vicinanza con i ragazzi malgasci, unita alla competenza tecnica messa in atto per realizzare il restauro, sono stati concetti ripresi ed evidenziati anche dagli altri presenti alla cerimonia, tra cui Francesco Joly, tesoriere di Torino Heritage, don Daniel Antùnez, presidente di Missioni, Don Bosco e Mauro Teruggi, direttore del CFP Rebaudengo.

La cerimonia ha visto anche la partecipazione di un ospite a sorpresa, ma fondamentale nella realizzazione del progetto, il Cavalier Giorgetto Giugiaro, che ha personalmente visionato le bozze di restauro degli interni realizzate dai ragazzi e ha scelto e firmato la versione che è stata installata sulla vettura. Il “papà della Panda”, da lui ideata nel 1980, ha salutato i presenti sottolineando l’importanza che la formazione tecnica ricopre nel processo di costruzione del futuro, lasciando trasparire il suo orgoglio per questo sviluppo inedito della Panda.

La parte finale della cerimonia è stata dedicata alla consegna degli attestati di partecipazione all’esperienza ai formatori e alle classi che hanno contribuito alla realizzazione della Panda, mettendo la loro competenza e il loro apprendimento a disposizione della solidarietà e del progetto in Madagascar.

Questa esperienza è stata un’opportunità davvero eccezionale dal punto di vista della formazione per i settori coinvolti e per i ragazzi e i formatori che hanno partecipato, mettendo in campo le competenze più svariate, molteplici ore di lavoro e uno stretto rapporto con aziende partner che ci hanno aiutato nella realizzazione del progetto. A tutte loro che va il nostro grazie, così come all’associazione Torino Heritage, ad Aste Bolaffi, a Missioni Don Bosco e a tutte le realtà che hanno contribuito a sostenere il progetto, con la consapevolezza di essere in grado di sostenere tutte le sfide formative che busseranno alla nostra porta.