Castagnata 2018: portando avanti la tradizione di Don Bosco al CFP Rebaudengo

Rebaudengo, Torino. Autunno tempo di castagne e “castagnate”, il tradizionale appuntamento che si tramanda sin dai tempi di Don Bosco e impegna i ragazzi, i formatori e tutto il personale del Centro (nessuno escluso per davvero!) in una lieta giornata di attività condivise. Un modo per accogliere e coinvolgere le classi e al contempo per rafforzarne lo spirito aggregativo con la famiglia salesiana, sempre aperta ad un’ampia ospitalità, volta a costruire un mondo più fraterno. Caldarrostai per un giorno un gruppetto di allievi che, sotto le indicazioni dei formatori, hanno vissuto un’esperienza educativa un po’ faticosa, ma sicuramente singolare e molto gradita, portando a termine il loro compito con successo: ottime caldarroste, con tanto di bis e tris. Altri hanno allestito gli spazi del ristoro, organizzato gli stand e animato la Messa; ciascuno, insomma, si è messo a disposizione per la buona riuscita dell’evento: chi con la creatività, chi con la manovalanza, chi con l’entusiasmo… Tutti, però, ci ha messo la “gioia”, quella vera, che cresce man mano si vive una bella esperienza. E’ la gioia dello stare insieme e del condividere, collaborando, giocando, pregando. E non sono mancati neppure gli ex allievi, sopraggiunti a sciami fin dal mattino, per rivivere questa giornata e ritrovare i “vecchi prof”, che imparano ad apprezzare col passare degli anni. E tornano cresciuti, talvolta cambiati, ma con gli stessi occhi felici e ridenti di chi rivede la famiglia, una famiglia la cui porta di casa è sempre aperta.      

Eleonora Robuschi

Open Day Rebaudengo 2019-2020

In primo piano

Gli OPEN DAY, che nella nostra tradizione salesiana chiamiamo PORTE APERTE, sono realizzati con lo scopo di far visitare ambienti, officine e laboratori dove si svolgono le attività formative.   Al Rebaudengo, in particolare, i ragazzi possono apprendere le competenze per esercitare i vari mestieri disponibili nei settori della meccanica industriale, dell’automotive, della carrozzeria e dell’impiantistica elettrica civile ed industriale. Che tipo di percorso si può fare se si sceglie di accedere ai nostri corsi di formazione? Dopo tre anni di formazione è possibile sostenere l’esame di QUALIFICA PROFESSIONALE e conseguire il titolo, che è il primo raggiungibile per assolvere all’Obbligo di Istruzione nel nostro ordinamento attuale. E poi? E poi si potranno aprire le porte del mondo del lavoro come accade a buona parte dei nostri allievi. Oppure si può continuare la propria formazione frequentando il corso per conseguire il diploma professionale, che completa la filiera dell’istruzione nel sottosistema della Formazione Professionale "ordinamentale". Per quanto riguarda il nostro Centro le visite sono guidate dai formatori delle varie aree e si potranno visitare i laboratori e le aule, vedendo in azione i nostri allievi durante le lezioni. Inoltre è anche possibile organizzare degli appuntamenti su prenotazione.  

Accoglienza a Santa Chiara per i ragazzi di seconda e terza

L’esperienza di Santa Chiara è da vivere, più che descrivere, perché è difficile solo a parole dare il giusto risalto a questi tre giorni di ritiro. Santa Chiara è un forte difensivo della Val di Susa, posto a 1513 metri d’altezza: un luogo spartano, ma fornito di tutto l’essenziale e soprattutto immerso nel verde. I ragazzi del “Reba” ormai lo conoscono bene, perché è consuetudine ogni anno, nelle prime settimane di settembre, trascorrervi qualche giorno in compagnia della propria classe e dei formatori. E’ l’occasione per iniziare insieme l’anno formativo con la revisione da parte degli studenti su cosa sia funzionato bene e cosa no l’anno precedente. Ci si confronta, partendo ciascuno dal proprio punto di vista, per imparare a comprendersi e a capire cosa poter offrire al gruppo classe. Ecco, gli “altri”: è proprio qui che i ragazzi si scoprono, mescolati per classi ed età, cercando di relazionarsi fra loro e con i formatori attraverso il gioco, ma anche la quotidianità del preparare la colazione o lavare i piatti della cena. E non manca Lui, il Signore Gesù, in brevi momenti di riflessione, durante la Santa Messa, nel tempo libero, nel panorama incontaminato offerto dalla natura del luogo. A Santa Chiara le giornate trascorrono veloci, in amicizia, tra canti, passeggiate, corse a perdifiato e attività, fino alla sera, il momento più suggestivo, quando fuori il buio fascia i monti e dentro al salone animato da strilli, applausi, canti e scenette brillano ridenti gli occhi dei ragazzi. Poi il torrente di voci si smorza, l’agitazione si placa, sopraggiungono le prime tentazioni del sonno. E’ ora di ringraziare per le gioie, le fatiche e le conquiste della giornata. Ed è in questi attimi che i pensieri galoppano lontano, si dimenticano le cattiverie, i pesi del cuore, le paure, ci si commuove su se stessi e sul mondo, con un sorriso di speranza, una speranza che ammicca al nostro futuro. Eleonora Robuschi

Inizio Anno Formativo 2018-19 al CFP Reba!!

Keep calm and enjoy your time off ;)

Keep calm and enjoy your time off 😉

  I corsi per l'Anno Formativo 2018-19 riprenderanno in Settembre al Centro di Formazione Professionale Rebaudengo!   Ecco i giorni e gli orari per ciascun corso:   SECONDI CORSI (BIENNALI E TRIENNALI) E TERZI CORSI 13 Settembre 2018 con orario 8-12 PRIMI CORSI 14 Settembre 2018 con orario 8-12 QUARTO ANNO 11 Settembre 2018 avvio Laboratorio recupero apprendimenti Elettrico/Meccanico con orario 8-12   N.B. Verrà data indicazione il primo giorno, dal tutor, dell'orario provvisorio per i giorni a seguire.

Concorso nazionale “Io non discrimino…cerco di discernere”, la menzione speciale va agli studenti del Cnos-Fap Rebaudengo di Torino

Torino. “Vis” in latino significa “forza” e di forza d’animo ne serve davvero molta per portare avanti i progetti che l’acronimo V.I.S. (il servizio di Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) promuove nel mondo. La sua opera è orientata al sostegno delle missioni e allo sviluppo delle comunità in condizioni di povertà, svantaggio e disagio. Al contempo, però, cerca di sensibilizzare al problema dei diritti umani, attraverso iniziative capaci di rendere soprattutto i giovani più consapevoli, coinvolti e attivi rispetto al cambiamento del mondo contemporaneo. In questo contesto si colloca il concorso nazionale, promosso dal VIS e dal Miur, “Io non discrimino…cerco di discernere” rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Obiettivo della proposta: promuovere la cultura dell’accoglienza e del rispetto “dell’altro”, lontano da ogni forma di discriminazione, attraverso un percorso di approfondimento del fenomeno migratorio.  Oltre un centinaio gli istituti aderenti, fra questi anche il Cnos-fap “Rebaudengo” di Torino ha partecipato con quattro classi del settore elettrico e auto. Con l’aiuto dei formatori gli studenti hanno analizzato il materiale del kit didattico messo a disposizione dal VIS e visto con i propri occhi, grazie a video, testimonianze ed un innovativo dispositivo di realtà aumentata, l’esperienza della migrazione. Si è proceduto per piccoli passi, individuando le cause e gli stimoli che originano il fenomeno, le speranze che lo animano, le difficoltà del viaggio e quelle, spesso maggiori, dell’approdo. Quest’esperienza ha offerto ai ragazzi l’opportunità di documentarsi e di sfatare certi “luoghi comuni” che spesso vengono venduti come verità assolute. Si sono emozionati, stupiti, impressionati e, talvolta, anche commossi ed è proprio dalle loro emozioni che sono partiti la realizzazione del prodotto finale: un breve video ispirato ai principi di confronto e di scambio. Novanta secondi in cui hanno chiuso gli occhi e provato a calarsi nei panni di un ragazzo qualsiasi, costretto a lasciare il proprio paese, tra dubi, incertezze, paure, ma spinto da un’unica grande forza: la speranza. E, a detta della Commissione selezionatrice formata da membri del Miur e del VIS, il risultato finale è stato apprezzato, tanto che i ragazzi del “Reba” si sono meritati una menzione speciale per il particolare impegno e l’efficacia descrittiva del lavoro realizzato. Un titolo che vale quanto una vittoria perché, classifica a parte, è la conferma di settimane di duro lavoro e di un messaggio di solidarietà colto, elaborato e condiviso.

(Eleonora Robuschi)

 

CONCORSI NAZIONALI: UN’OCCASIONE PER CONOSCERSI E SCAMBIARSI ESPERIENZE

Il 17 aprile a San Benigno Canavese si è aperta l’edizione 2018 dei Concorsi Nazionali CNOS-FAP, un evento annuale giunto ormai alla dodicesima edizione che vede oltre 200 giovani tra i più promettenti e più meritevoli, provenienti dal circuito della formazione professionale salesiana, misurarsi in prove di carattere integrativo e professionale (a seconda dei settori), riguardanti il raggiungimento delle competenze che l’allievo dovrebbe aver appreso al termine del percorso formativo. Da sempre, però, i concorsi nazionali CNOS-FAP non hanno una valenza unicamente competitiva, bensì si pongono come scopo principale quello di mettere in relazione gli allievi provenienti da contesti diversi e con bagagli di esperienze differenti, al fine di creare un’interconnessione tra le varie realtà professionali dislocate sul territorio nazionale secondo il principio per cui “se io ho un’idea e tu un’altra, confrontandoci torneremo entrambi a casa con due idee”. Il calendario dei Concorsi Nazionali è fitto di impegni, che si suddividono, in diversi centri dislocati in tutta Italia, a seconda del settore di appartenenza: 17-20 Aprile: area Cultura e area Matematico-Scientifica(San Benigno Canavese) 07-11 Maggio: Settore Meccanico(Arese), Settore Elettrico Automazione, Settore Elettrico Domotica e area Informatico-Digitale (Sesto San Giovanni) 8-11 Maggio: Settore Grafico e Settore Serramentista (Torino Valdocco) 15-18 Maggio: Settore Automotive (Firenze), Settore Energia (Muzzano Biellese) e Settore Ristorazione (Roma Borgo Ragazzi don Bosco) Ovviamente il CFP Rebaudengo ha mandato i suoi ragazzi più meritevoli ai Concorsi Nazionali affinché dimostrino quanto hanno imparato durante il loro percorso formativo e conoscano le altre realtà, confrontandosi con i loro coetanei, conoscendo persone nuove e scambiandosi idee e suggerimenti per un miglior apprendimento e per il futuro ingresso nel mondo del lavoro. Nella mattinata di lunedì 23 aprile, durante una piccola cerimonia in teatro, i concorrenti che rappresenteranno il Reba alla competizione nazionale sono stati presentati all’intero centro. A tutti loro va il nostro più forte “In Bocca al Lupo” e il nostri supporto per questa piccola-grande avventura.

(Alessandro Poma)