Laudato sì

3° auto Tri 😄🚗🔧 20161011_125534 (2) Quest’anno si è tenuta la sesta edizione della “Settimana della Scuola e dell’Università”, rivolta a studenti e docenti di ogni ordine e grado di scuola statale ,paritaria e Formazione Professionale. Il tema proposto si è ispirato all’Enciclica di Papa Francesco Laudato Si’.I nostri ragazzi della terza auto triennale insieme ad altri istituti della città di Torino hanno partecipato all’evento. Si è cercato di sensibilizzare i ragazzi sul problema dell’ecologia,un tema molto sentito da tutto il mondo. Tutti noi siamo invitati a custodire,rispettare, conservare l’ambiente che ci circonda per poter lasciare a chi viene dopo di noi un mondo migliore, ma soprattutto è necessario trasmettere il valore del rispetto della natura e delle sue risorse, cominciando proprio dai più giovani. Il mondo è la nostra casa e dobbiamo rispettarla! I giovani sono il futuro,e la scuola anche in questo caso ha un compito importante:educare i ragazzi al rispetto dell’ambiente . Il mondo appartiene a tutti,è un bene comune e noi dobbiamo averne cura. Alcuni ragazzi hanno presentato un video girato dalla loro classe, in cui si metteva in evidenza l’importanza del rispetto dell’ambiente;un’altra classe invece ha esposto una presentazione power point in cui ha presentato chiaramente i dati dei danni che l’uomo sta provocando al nostro pianeta,a partire dai rifiuti, all’inquinamento fino ad arrivare all’uso improprio delle risorse. La parte centrale della mattinata è stato il bellissimo intervento di Ludovico de Maistre,un giovane che dopo aver concluso i suoi studi in giurisprudenza, ha coltivato la sua passione per i viaggi e l’ha trasformata in un vero e proprio mestiere. Ludovico ora si occupa di comunicazione e pubblicità ed ha mostrato ai ragazzi alcuni dei suoi lavori. In un video ci ha fatto vedere la natura in tutta la sua bellezza e come purtroppo la stiamo mano a mano distruggendo. Bastano piccoli gesti, come buttare i rifiuti per terra per creare dei danni irreparabili al nostro pianeta. Durante uno dei suoi viaggi in Africa, Ludovico ci ha raccontato come questo splendido continente sia sommerso dalla plastica. Questi paesi non si occupano del riciclo dei rifiuti,non hanno le risorse e le conoscenze necessarie per farlo. Tutto ciò crea un enorme danno al nostro pianeta. Per questo è importante far conoscere queste realtà. Questa è una delle mission di Ludovico e del suo gruppo di lavoro. Una particolarità dei loro viaggi è il mezzo di trasporto, hanno utilizzato un’Ape Piaggio per attraversare Ecuador,Guatemala e Messico, questo gli ha dato la possibilità di vedere “il mondo al rallentatore “.Questa prospettiva un po’ diversa gli ha permesso ,di documentare,fotografare, ma soprattutto conoscere il mondo più da vicino, cogliendo aspetti che magari con altri mezzi di trasporto non avrebbero potuto notare. I nostri ragazzi sono stati anche protagonisti attivi durante la mattinata, alcuni sono stati intervistati da Prima Radio ed hanno dato degli ottimi consigli agli ascoltatori su come non sprecare l’acqua o su come sia importante fare la raccolta differenziata. L’incontro si è concluso con il video- saluto del nostro Arcivescovo di Torino Mon. Cesare Nosiglia che ha ricordato ai ragazzi l’importanza di questo dono che il Signore ci ha fatto e ha invitato tutti i noi a rispettare e preservare il nostro pianeta. Infine ha augurato un buon anno scolastico e ha invitato ognuno di noi nel nostro piccolo a fare dei gesti che possano far capire all’ambiente che gli vogliamo bene e che lo rispettiamo. È stato un bel momento di riflessione e condivisione!

Il Reba c’è!

Il Reba c'è! Una vera e propria staffetta verso il 4 Aprile, data ultima per consegnare i ricchi progetti pensati dai ragazzi, ultimi ritocchi alla documentazione richiesta e poi si incroceranno le dita con la speranza di essere ascoltati e "graditi" dal Comune della Città di Torino. I ragazzi del Centro di Formazione Professionale Torino Rebaudengo parteciperanno a questo bando con ben quattro progetti, pensati, scritti e consegnati proprio dai destinatari dell'iniziativa: i nostri allievi. I progetti fanno riferimento alle quattro aree di riflessione proposte dal concorso di idee, o meglio: le identità e i diritti; le relazioni,le nuove tecnologie, la comunicazione e le reti; la cultura dell'innovazione e del lavoro; la sostenibilità; Saranno premiate fino a 52 idee-progetto; spendibile in libri e prodotti tecnologici presso negozi di materiale librario, di studio e tecnologico digitale. Successivamente, tra le idee premiate ne saranno selezionate ulteriori sei, che saranno realizzate con il supporto di associazioni, selezionate con bando e dotate di un budget tra 5000 e 1000 euro per ogni idea progetto. I ragazzi che hanno proposto le 6 idee selezionate saranno coinvolti attivamente nella concreta realizzazione. Cari ragazzi, comunque andrà sarà un successo. Ancora una volta avete dimostrato impegno, interesse e tangibili capacità organizzative ed avete urlato al mondo adulto le vostre prestigiose qualità. I vostri formatori, tutti, fanno il tifo per voi.

Per non dimenticare…

I ragazzi del Centro di Formazione Professionale Rebaudengo hanno realizzato un breve filmato per far memoria. Il video presenta alcune scene di filmati storici ricavati da  youtube che sono stati motivo di riflessione, per poi trasformarsi, nella seconda parte, in un messaggio forte che i ragazzi hanno voluto comunicare attraverso contenuti propri.

Guarda il video realizzato dai ragazzi

                                    L'unica razza che conosco è quella umana. (A. Einstein)

La Formazione Professionale Salesiana: da Don Bosco ai nostri giorni!

Ragazzi ci siamo! Tra pochi giorni saremo a Valdocco per la rivincita. I campioni in carica della prima fermata: i ragazzi del Reba si sfideranno ancora  con i team di Valdocco e Agnelli. Il 24 Gennaio il CNOS FAP di Torino metterà a confronto nuovamente  le squadre dei suoi tre Centri di Formazione (Rebaudengo, Valdocco e Agnelli) che contano ben 800 allievi! Chi porterà a casa la coppa del vincitore? Staremo a vedere… Ma vediamo com’è andata la prima FERMATA!  Guarda il video “ La Sfida” (by Ivan L’Abbate e  Marco Mereu). Don Bosco aveva un sogno: aiutare i giovani a formarsi, attraverso una professione, diventando […] Buoni Cristiani ed Onesti Cittadini. Con la seconda fermata si vuole affrontare il tema dei Mestieri di oggi attraverso gli occhi di don Bosco. Egli si avvaleva della figura del Maestro di Officina nonché, attualizzato ad oggi, del Formatore Coadiutore Salesiano.  Persone capaci di trasmettere ai giovani competenze, abilità e conoscenze professionali ed umane. Schermata-2014-01-19-alle-16.28.43 Ecco a voi il programma della mattinata: ore 8.15 Arrivo delle squadre di calcio ore 8.30 LA RIVINCITA: Sfida triangolare di calcio tra le rappresentative dei CNOS FAP di Torino. Calcio di inizio dell'Assessore Claudia Porchietto. ore 9.30 Basilica di Maria Ausiliatrice ore 10.15 Teatro Valdocco Grande - Conferenza: “Le professioni di oggi alla luce della storia di Don Bosco”. Presentano e conducono: Alberto Pellegrino e  Luigi Cotichella. Ospiti: il direttore dell’agenzia Piemonte lavoro, Don Claudio Belfiore - Presidente Nazionale CNOS, l'Assessore alla Formazione Professionale e al lavoro della Regione Piemonte - Dr.ssa Claudia Porchietto e l'Assessore alla Formazione Professionale della Provincia di Torino Dr. Carlo Chiama. ore 11.50 Ringraziamento ufficiale ai Coadiutori Salesiani ore 12.15 Rinfresco

L’educazione è “cosa del cuore”

Sono una formatrice di un Ente di Formazione  di Torino ed insegno Lingua Inglese ai ragazzi dell’obbligo di istruzione. Mi permetto, in punta di piedi e senza volermi arrogare il diritto di fare un’analisi sociale, che peraltro non fa parte delle mie competenze e tantomeno del mio percorso di studi, di esprimere un pensiero che ormai da parecchi anni vivo fortemente e cioé che il mondo dell’educazione é "cosa del cuore"! Don Bosco già l’aveva intuito nell’Ottocento e nonostante siano passati parecchi anni é così sorprendentemente attuale questo pensiero. Gli adolescenti che ogni giorno incontro e vivo nel mio lavoro sono spesso problematici, sofferenti, demotivati, ribelli ma questo è solo uno degli aspetti di ciò che si può intravedere nelle classi e tra i giovani che frequentano le scuole o gli enti. Lavoro con allievi che spesso hanno perso la consapevolezza di ciò che sono in grado di fare, sapere e soprattutto hanno smesso di sognare. Sono cinicamente realistici e non si fidano più del mondo degli adulti che tanto li giudica e studia ma poco li accompagna ed abbraccia! Lavorare con le persone e soprattutto con le persone in crescita é sempre una sfida ed i segni che rimangono in loro saranno visibili, forse, in futuro, nei loro gesti e scelte. In tutta onesta’ non é semplice comprendere  davanti ad un atteggiamento, spesso apparentemente svogliato ed a volte anche aggressivo, i loro messaggi di ricerca di fiducia, di voglia di essere semplicemente ciò che sono, di paura di non riuscire, di solitudine ma se provi ad ascoltare con attenzione lo senti nell’aria tutto questo, quando entri  in aula! Non ci sono segreti, sappiamo bene, come educatori, quali potenziali abbiano gli adolescenti e, a mio parere, è nostra responsabilità evidenziare i loro punti di forza ed amplificarli in modo che possano riconoscerli ed alimentarli da sè. Dobbiamo accompagnarli nel viaggio di scoperta! Troppo spesso sento frasi del tipo ” Sono un formatore o insegnante, non altro! Devo insegnare la mia Unita’ Formativa o Materia e se non me lo permettono non é un problema mio, peggio x loro!” . Allora mi chiedo, forse troppo ingenuamente, dove sta la nostra valenza educativa in tutto questo? Dove possiamo fare la differenza?  O meglio ancora, possiamo fare la differenza? Io credo di si, perchè la maggior parte degli allievi ,quando coglie il cuore nel nostro agire , ci segue, si racconta e raggiunge cime inaspettate! Non possiamo esimerci dal creare una relazione con gli  adolescenti  ancor prima di qualunque altra cosa. Costruire un dialogo in cui ci si parla e ci si ascolta, in cui ci si rispetta e si da fiducia prima ancora di chiederla. Questo é ciò che sento tutte le mattine quando varco la porta dell’aula e, con più o meno fatica, provo a metterlo in pratica! Davanti a me ho persone! E’ questo che mi motiva e mi sprona, siano essi dei liceali o studenti di una scuola professionale o di un centro di formazione! Simona Del Mastro