Un’insolita lezione con Tim Cook

Giovedì scorso, dieci di noi hanno avuto modo di rappresentare il Cnos-fap “Rebaudengo” ad un importante evento, che si è svolto a Firenze. L’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, l’organizzazione che promuove il progettoIl Quotidiano in Classe, a cui abbiamo aderito sia questo che lo scorso anno, ha inaugurato la sua ventesima edizione, invitando gli istituti superiori di tutta Italia ad un incontro con un ospite d’eccezione, Tim Cook, l’amministratore delegato di Apple, considerato a tutti gli effetti l’erede di Steve Jobs. Davanti a una platea straripante di studenti, questo noto personaggio ha offerto molti spunti su cui riflettere, insistendo sull’importanza di riscoprirci come persone. Lui, infatti, ha affermato che non teme che in futuro i robot possano sostituire gli uomini, ma piuttosto che gli uomini inizino a comportarsi e a pensare come dei robot. Ha invitato i giovani presenti a riflettere sui propri obiettivi, non tanto chiedendosi cosa o chi “vogliano diventare”, ma piuttosto domandandosi quale sia il contributo che possono dare alla società, per renderla migliore. Raccontando la sua storia, una storia che parte da umili origini (suo padre era un operaio navale e sua madre una commessa) e da lavori modesti, svolti per pagarsi l’università (ha iniziato facendo il garzone dei giornali), ha dimostrato come l’approfondimento, l’impegno, la perseveranza portino lontano. Tra i vari temi trattati, ha incoraggiato noi adolescenti a sviluppare un pensiero critico e responsabile, in grado di evitare, attraverso la buona informazione, il bombardamento di fake news, a cui sempre più spesso siamo sottoposti. Si è parlato, poi, di tanto altro: di ambiente, lavoro, privacy… Tim Cook ha ascoltato le domande dei giovani, anche le più provocatorie, senza limitarsi nelle risposte, talvolta altrettanto inaspettate. “Se guardate il vostro smartphone, anche se è un Iphone, più a lungo che una persona negli occhi, allora state sprecando il vostro tempo”… probabilmente è questa la frase che più ci ha colpiti e che abbiamo deciso di condividere con voi, perché troppo spesso un cellulare distoglie la nostra attenzione da un compagno in difficoltà e la vita virtuale sembra cedere il passo a quella reale. Ringraziamo i direttori e i tutor per averci dato l’opportunità di vivere quest’esperienza, ricca sotto il profilo formativo e umano: abbiamo condiviso la nostra quotidianità conoscendo dei compagni di altri corsi, ci siamo confrontati con le idee di altri coetanei, abbiamo apprezzato la bellezza di opere che, difficilmente, di nostra iniziativa, avremmo approfondito e soprattutto abbiamo colto degli insegnamenti che ci auguriamo possano guidarci in futuro.   A cura del Gruppo Reba a Firenze

Esperienza di futuro

La visita di ieri, 9 settembre, presso "Cometa", un'organizzazione di diversi Enti finalizzati all'accoglienza e all'educazione dei giovani, è stata un'esperienza di "futuro possibile" in ambito educativo- formativo. Situata a Como, si compone di diverse realtà tra cui un bar-caffetteria-bistrot, una cooperativa artigianale, una scuola con un rinnovato modello didattico, un' Academy legata al settore Hospitality: il tutto è finalizzato a dare un’opportunità concreta a ragazzi/e che hanno abbandonato la scuola senza alcuna prospettiva lavorativa, proponendo loro una formula di rilancio attraverso l’intelligenza delle mani. Il Bar, il ristorante, la falegnameria, il restauro, il tessile-design, sono attività commerciali reali all'interno delle quali i ragazzi, accompagnati da professionisti del settore, apprendono un mestiere svolgendolo concretamente. Sono profondamente inserite nel contesto produttivo della zona e, la parte più straordinaria del progetto, sta nel fatto che sono attività che competono sul mercato e in grado di autosostenersi economicamente. Le riflessioni e le idee che scaturiscono da questa visita sono molteplici e, a noi Formatori del Reba che abbiamo avuto l'opportunità di vedere questa realtà, danno lo slancio per ripensare e migliorare alcuni aspetti della nostra offerta formativa: una bella sfida per il il nostro Centro! Un ringraziamento per la bella accoglienza e l'entusiasmo di Anita, Marcello, Alessandro, i Responsabili dei vari progetti. Grazie per l'esempio di "bellezza" e "passione per la vita" che si respira in ogni angolo di questa meravigliosa realtà. http://www.puntocometa.org/

Il CFP Rebaudengo dà il benvenuto a don Luca!

Ricominciati i lavori al CFP Rebaudengo con una grande novità: don Luca Barone è il nuovo Direttore dell'Opera Salesiana Rebaudengo e succede a don Luigi Compagnoni che ha trascorso molti anni della sua attività sacerdotale al Reba ed è ora chiamato a dirigere la Casa Salesiana di Alessandria.

Il nostro ringraziamento è rivolto a don Luigi per il supporto e l'incoraggiamento che ha profuso in questi anni e per la sua presenza discreta ma significativa tra i giovani del CFP. A lui il nostro affettuoso augurio per il suo nuovo incarico.

Accogliamo con gioia ed entusiasmo don Luca che, questa mattina, ha dato la sua indicazione per questo nuovo anno formativo. Sarà, infatti, un anno improntato sulle 3 "A": ACCOGLIENZA, ASCOLTO e ACCOMPAGNAMENTO dei ragazzi/e che varcheranno, a breve, il cancello del Reba per intraprendere il loro cammino formativo.

Benvenuto don Luca e buon anno formativo!

Il Reba saluta don Bosco

Come da tradizione, il Reba si è recato in visita nel cuore della salesianità per comprendere meglio l'insegnamento del Fondatore, don Bosco.

Ed è grazie a don Bosco se oggi, migliaia di giovani in tutta Italia, frequentano e imparano un mestiere nei centri di formazione professionale salesiana. E, come era solito ripetere don Bosco "tutti i ragazzi che entrano in una casa salesiana sono sotto la protezione del mantello di Maria Ausiliatrice".

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Cerimonia di consegna attestati

 

I nostri allievi, qualificati e diplomati nell'anno 2017-18, hanno ricevuto l'attestato alla presenza dei Rappresentanti delle Istituzioni: la Presidente della Circoscrizione 6, la dottoressa Carlotta Salerno, il Sig. Antonio Ledda, coordinatore 1.a Commissione Circoscrizione 6 e il Sig. Francesco Garzone dei "tavoli lavoro". A tutti loro un sentito ringraziamento per la partecipazione e la disponibilità dimostrata.

Hanno fatto gli onori di casa il Direttore dell'Opera Rebaudegno, don Luigi Compagnoni, il Direttore del CFP Rebaudengo, Fabrizio Berta, il precedente Direttore, Ermanno Duò, l'economo del Rebaudengo, Gianluca Toso e, come ospite d'onore, il Direttore del Cnosfap Regione Piemonte e Val d'Aosta, Lucio Reghellin.

Contagioso, come sempre, l'entusiasmo degli "ex-allievi" che hanno mostrato nostalgia per il tempo trascorso al Reba e affetto per i formatori e i Direttori.

(seguono le foto delle classi)

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BENVENUTI

Un caloroso benvenuto a tutti i ragazzi e agli accompagnatori che oggi sono arrivati al Reba per partecipare al Concorso Nazionale.

Il programma della settimana è molto intenso e sarà sicuramente ricco di emozioni e soddisfazioni all'insegna dell'amicizia. Gli allievi, i migliori dei centri Cnosfap di tutta Italia, sono pronti a sfidarsi con le prove tecniche. Un grande "in bocca al lupo ragazzi"!

CONCORSI NAZIONALI AL REBA XIII EDIZIONE

La formazione professionale salesiana si mette in mostra.

Dal 6 al 10 maggio ospiteremo al Reba i concorsi nazionali del SETTORE MECCANICO, SETTORE ELETTRICO AREA AUTOMAZIONE E SETTORE ELETTRICO AREA DOMOTICA.

Il “Concorso Nazionale dei Capolavori dei Settori Professionali” è un’iniziativa che si propone tre obiettivi principali:
  • stimolare gli allievi dei CFP della Federazione CNOS-FAP a misurarsi su una prova, elaborata di intesa con le imprese del settore, che rispecchia le competenze che l’allievo deve raggiungere al termine del percorso formativo;
  • promuovere il miglioramento continuo del settore e del singolo CFP della Federazione CNOS-FAP, soprattutto dal punto di vista tecnologico e della cultura d’impresa;
  • approfondire e consolidare il rapporto con il mondo del lavoro tramite le imprese del settore.
Questa proposta, denominata a volte “esercitazione”, altre volte “prova” o “capolavoro”, si colloca nel solco della tradizione salesiana. Già don Bosco, con una chiara preoccupazione preventiva e con una esplicita finalità pratica aprì tra gli anni Cinquanta e Sessanta dell’Ottocento, ben sei laboratori: calzolai (1853); sarti (1853); legatori (1854); falegnami (1856); tipografi (1861); fabbri (1862). Oggi siamo ormai alla tredicesima edizione di questa rinnovata tradizione e i centri di formazione si confrontano in sette settori professionali e in tre aree trasversali. I settori professionali sono quelli di Meccanica macchine utensili, Elettrico, Meccanico d’auto, Grafico, Energia, Ristorazione mentre le tre aree trasversali vi sono le prove Matematico Scientifiche, Culturali e Informatico-digitali. I ragazzi che parteciperanno a questo evento saranno circa 200 provenienti dai 60 centri di Formazione Professionale presenti in tutta Italia, saranno ospitati dalle strutture Salesiane. Numerose aziende hanno già dato il  loro supporto a questa iniziativa  a dimostrazione del fatto che esiste un legame  molto forte sia con le aziende del territorio sia con le aziende dei settori e l’attenzione delle stesse nei confronti dei ragazzi formati nei percorsi formativi professionali, da cui spesso attingono per le assunzioni. Per maggiori dettagli visitare il sito http://www.concorsicnosfap.it/