Iscrizioni on line al Rebaudengo Anno Formativo 2019/2020

  Dal 7 gennaio al via le iscrizioni on line anche per i Centri di Formazione Professionale. La finestra per le iscrizioni si apre il 7 gennaio e si chiude il 31 gennaio; le domande non vengono prese in considerazione per l’ordine di presentazione. In caso di iscrizioni in eccedenza, i candidati saranno accettati secondo le seguenti priorità: ETÀ ANAGRAFICA: nati dal 1 gennaio 2005 con percorso regolare di studi VISITA AL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA FAMIGLIA: colloquio con il Direttore/Responsabile e accettazione del ‘Progetto educativo’ DISTANZA GEOGRAFICA DAL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE : priorità a chi abita più vicino. Per gli allievi con disabilità: CERTIFICAZIONE AGGIORNATA: consegna in segreteria della certificazione con la dichiarazione di idoneità al lavoro nel laboratorio entro il 10 febbraio. ETÀ ANAGRAFICA: nati dal 1 gennaio 2005 con percorso regolare di studi VISITA AL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA FAMIGLIA: colloquio con il Direttore/Responsabile e accettazione del ‘Progetto educativo’ DISTANZA GEOGRAFICA DAL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE : priorità a chi abita più vicino. Facendo la domanda per un Centro di Formazione Professionale, è obbligatorio indicare anche, come seconda o terza scelta di iscrizione, una istituzione scolastica (scuola superiore). Per l'iscrizione on line al Centro di Formazione Professionale Rebaudengo sarà necessario accedere al sito del Miur, ed inserire, quando richiesto, il codice meccanografico del Centro "TOCF02900E".

“Quotidiano in Classe”, laboratorio di cittadinanza

“In questo mare di informazioni bisogna saper distinguere la verità dalle fake news”. Con questo motto Laurene Powell Jobs, fondatrice di Emerson Collective, ha aperto la conferenza annuale di presentazione del progetto “Quotidiano in Classe”, tenutasi a Firenze giovedì 8 novembre, a cui hanno partecipato due allievi del Rebaudengo accompagnati dai formatori. Il “Quotidiano in Classe”, iniziativa a cui il nostro centro aderisce, aiuta a distinguere la veridicità delle notizie, aprendo la mente degli studenti alle “ragioni dell’altro”, allenando quindi i giovani al pensiero democratico. Il progetto fornisce due volte alla settimana circa venti copie di due tra le più importanti testate italiane; le notizie, presentate in modo differente a seconda del quotidiano preso in esame, permettono al lettore di confrontare le versioni e maturare un’idea personale, facendo esercizio di cittadinanza.   La conferenza è stata l’occasione per permettere ad alcuni studenti presenti in sala di rivolgere domande ai relatori sul futuro dell’informazione, sulla piaga delle fake news e sul sistema educativo americano. Ne è uscito un dibattito coinvolgente che ha toccato diversi punti salienti del rapporto informazione-democrazia, binomio molto delicato che può essere rafforzato unicamente da una maggior attenzione all’istruzione e alle metodologie didattiche, le quali devono essere innovative e coinvolgenti. A tal proposito è stato presentato il programma “XQ Superschool”, creato da Ruslyn Alì (ex collaboratrice del Segretario all’Istruzione durante l’Amministrazione Obama), che ha lo scopo di formare gli studenti con una didattica all’avanguardia e con strumenti di alta tecnologia, facendoli collaborare con persone già competenti nel loro campo di studi e nel loro ramo lavorativo. L’idea di avvicinare il mondo del lavoro alla scuola assomiglia a quanto realizzato dalla formazione professionale nel mettere in atto i programmi di stage prima del conseguimento della qualifica. Che dire quindi? Nel mondo della globalizzazione e dell’informazione in rete la scuola ricopre un ruolo fondamentale nel formare i giovani a un pensiero libero e democratico, che passa attraverso una didattica più “smart”, un uso consapevole delle tecnologie e un’attenzione marcata all’informazione, cartacea e digitale. Il “Quotidiano in Classe” si muove proprio in questa direzione.                 Matteo Cappabianca - Simone Meloni    

Castagnata 2018: portando avanti la tradizione di Don Bosco al CFP Rebaudengo

Rebaudengo, Torino. Autunno tempo di castagne e “castagnate”, il tradizionale appuntamento che si tramanda sin dai tempi di Don Bosco e impegna i ragazzi, i formatori e tutto il personale del Centro (nessuno escluso per davvero!) in una lieta giornata di attività condivise. Un modo per accogliere e coinvolgere le classi e al contempo per rafforzarne lo spirito aggregativo con la famiglia salesiana, sempre aperta ad un’ampia ospitalità, volta a costruire un mondo più fraterno. Caldarrostai per un giorno un gruppetto di allievi che, sotto le indicazioni dei formatori, hanno vissuto un’esperienza educativa un po’ faticosa, ma sicuramente singolare e molto gradita, portando a termine il loro compito con successo: ottime caldarroste, con tanto di bis e tris. Altri hanno allestito gli spazi del ristoro, organizzato gli stand e animato la Messa; ciascuno, insomma, si è messo a disposizione per la buona riuscita dell’evento: chi con la creatività, chi con la manovalanza, chi con l’entusiasmo… Tutti, però, ci ha messo la “gioia”, quella vera, che cresce man mano si vive una bella esperienza. E’ la gioia dello stare insieme e del condividere, collaborando, giocando, pregando. E non sono mancati neppure gli ex allievi, sopraggiunti a sciami fin dal mattino, per rivivere questa giornata e ritrovare i “vecchi prof”, che imparano ad apprezzare col passare degli anni. E tornano cresciuti, talvolta cambiati, ma con gli stessi occhi felici e ridenti di chi rivede la famiglia, una famiglia la cui porta di casa è sempre aperta.      

Eleonora Robuschi