Open Day Rebaudengo 2019-2020

In primo piano

Gli OPEN DAY, che nella nostra tradizione salesiana chiamiamo PORTE APERTE, sono realizzati con lo scopo di far visitare ambienti, officine e laboratori dove si svolgono le attività formative.   Al Rebaudengo, in particolare, i ragazzi possono apprendere le competenze per esercitare i vari mestieri disponibili nei settori della meccanica industriale, dell’automotive, della carrozzeria e dell’impiantistica elettrica civile ed industriale. Che tipo di percorso si può fare se si sceglie di accedere ai nostri corsi di formazione? Dopo tre anni di formazione è possibile sostenere l’esame di QUALIFICA PROFESSIONALE e conseguire il titolo, che è il primo raggiungibile per assolvere all’Obbligo di Istruzione nel nostro ordinamento attuale. E poi? E poi si potranno aprire le porte del mondo del lavoro come accade a buona parte dei nostri allievi. Oppure si può continuare la propria formazione frequentando il corso per conseguire il diploma professionale, che completa la filiera dell’istruzione nel sottosistema della Formazione Professionale "ordinamentale". Per quanto riguarda il nostro Centro le visite sono guidate dai formatori delle varie aree e si potranno visitare i laboratori e le aule, vedendo in azione i nostri allievi durante le lezioni. Inoltre è anche possibile organizzare degli appuntamenti su prenotazione.  

Accoglienza a Santa Chiara per i ragazzi di seconda e terza

L’esperienza di Santa Chiara è da vivere, più che descrivere, perché è difficile solo a parole dare il giusto risalto a questi tre giorni di ritiro. Santa Chiara è un forte difensivo della Val di Susa, posto a 1513 metri d’altezza: un luogo spartano, ma fornito di tutto l’essenziale e soprattutto immerso nel verde. I ragazzi del “Reba” ormai lo conoscono bene, perché è consuetudine ogni anno, nelle prime settimane di settembre, trascorrervi qualche giorno in compagnia della propria classe e dei formatori. E’ l’occasione per iniziare insieme l’anno formativo con la revisione da parte degli studenti su cosa sia funzionato bene e cosa no l’anno precedente. Ci si confronta, partendo ciascuno dal proprio punto di vista, per imparare a comprendersi e a capire cosa poter offrire al gruppo classe. Ecco, gli “altri”: è proprio qui che i ragazzi si scoprono, mescolati per classi ed età, cercando di relazionarsi fra loro e con i formatori attraverso il gioco, ma anche la quotidianità del preparare la colazione o lavare i piatti della cena. E non manca Lui, il Signore Gesù, in brevi momenti di riflessione, durante la Santa Messa, nel tempo libero, nel panorama incontaminato offerto dalla natura del luogo. A Santa Chiara le giornate trascorrono veloci, in amicizia, tra canti, passeggiate, corse a perdifiato e attività, fino alla sera, il momento più suggestivo, quando fuori il buio fascia i monti e dentro al salone animato da strilli, applausi, canti e scenette brillano ridenti gli occhi dei ragazzi. Poi il torrente di voci si smorza, l’agitazione si placa, sopraggiungono le prime tentazioni del sonno. E’ ora di ringraziare per le gioie, le fatiche e le conquiste della giornata. Ed è in questi attimi che i pensieri galoppano lontano, si dimenticano le cattiverie, i pesi del cuore, le paure, ci si commuove su se stessi e sul mondo, con un sorriso di speranza, una speranza che ammicca al nostro futuro. Eleonora Robuschi